
Panna Cotta
Crema di panna alla vaniglia delicatamente tremolante, sformata e servita con salsa ai frutti di bosco.
- Preparazione
- 20 min
- Tempo di cottura
- 10 min
- Totale
- 5 h 30 min
- Difficoltà
- Facile
- Calorie
- 431 kcal
- Porzioni
- 6
- Preparazione
- 20 min
- Cottura
- 10 min
- Riposo
- 5 h
Di cui 30 min di lavoro attivo – il resto va da sé.
Crema di panna alla vaniglia delicatamente tremolante, sformata e servita con salsa ai frutti di bosco. La quantità di gelatina è tutto il segreto: troppa crea un budino gommoso, troppo poca una pozzanghera. Con le giuste proporzioni la panna cotta sta in piedi a malapena e si scioglie comunque in bocca.
Perché funziona
La gelatina forma una rete tridimensionale che trattiene il liquido nelle sue maglie. La consistenza del risultato dipende solo dalla concentrazione: circa l'uno percento di gelatina, ovvero quattro fogli per 750 millilitri, crea una rete che regge appena e si disfa immediatamente in bocca con il calore corporeo. Con una quantità doppia la rete rimane stabile anche a 37 °C, ed è proprio questa la differenza tra panna cotta e budino gommoso.
Istruzioni passo passo
- 1
Ammollare la gelatina
Metti i fogli di gelatina uno alla volta in abbondante acqua fredda e lasciali ammorbidire per cinque minuti, finché non saranno morbidi e flessibili. Devono essere completamente coperti e non devono attaccarsi tra loro, altrimenti si gonfieranno in modo irregolare e non si scioglieranno completamente in seguito.
- 2
Aromatizzare la panna
Raschia i semi dal baccello di vaniglia e mettili in una pentola con il baccello, la panna, il latte, lo zucchero e il pizzico di sale. Scalda tutto mescolando finché lo zucchero non si sarà sciolto e il composto non emetterà un leggero vapore, ma senza mai farlo bollire. Lascia in infusione coperto per dieci minuti.
- 3
Sciogliere la gelatina
Togli la pentola dal fuoco e rimuovi il baccello di vaniglia. Strizza bene la gelatina e mescolala nella panna calda, ma non bollente, finché non si sarà sciolta completamente. La gelatina perde il suo potere addensante a temperature superiori a 80 °C, quindi il composto non deve mai bollire.
- 4
Versare negli stampini
Versa il composto attraverso un colino a maglie fini in sei stampini sciacquati con acqua fredda. Sciacquare con acqua fredda facilita notevolmente la sformatura successiva, perché si forma una sottile pellicola d'acqua tra la crema e la parete. Lasciali raffreddare e poi mettili in frigorifero per almeno cinque ore.
- 5
Salsa e sformatura
Fai bollire i frutti di bosco con lo zucchero e il succo di limone per cinque minuti e lascia raffreddare la salsa. Per sformare, immergi gli stampini in acqua calda per tre secondi, passa un coltello lungo il bordo e sformali sui piatti. Versaci sopra la salsa ai frutti di bosco e servi subito.
I nostri consigli migliori
- Quattro fogli di gelatina per 750 ml di liquido è la proporzione per una panna cotta che sta in piedi a malapena.
- La panna non deve più bollire dopo aver aggiunto la gelatina, altrimenti non si addenserà.
- Sciacqua gli stampini con acqua fredda invece di ungerli. Il grasso lascia una pellicola visibile sulla superficie.
Varianti gustose
Panna cotta al caffè
Sostituisci 100 ml di latte con un espresso forte, si abbina bene con la salsa al caramello.
Vegana
Sostituisci la panna con latte di cocco e usa 1,5 cucchiaini di agar-agar invece della gelatina, questo deve bollire per due minuti.
Valori nutrizionali
| Calorie | 431 kcal |
|---|---|
| Proteine | 5 g |
| Carboidrati | 29 g |
| – di cui zuccheri | 28 g |
| Grassi | 33 g |
| Fibre | 2 g |
Da dove arrivano le 431 kcal
a porzione
Calcolato dagli ingredienti: come lo facciamo
Sommiamo i valori di riferimento di ogni ingrediente e dividiamo per il numero di porzioni. Queste sono le ipotesi adottate:
- Valori di riferimento per 100 g, riferiti all’ingrediente crudo così come compare nella lista.
- Le conserve contano a peso sgocciolato, la carne con osso a peso d’acquisto: di una coscia di pollo se ne mangia circa il 70 per cento.
- Cuocendo, l’acqua evapora. L’energia resta nella pentola, il peso no: perciò il dato vale per porzione, non per 100 g di piatto finito.
- Ciò che compare senza quantità — «sale e pepe» — non viene conteggiato.
Un valore indicativo, non una misura di laboratorio: due cipolle non pesano mai uguale e il contenuto di grassi varia da confezione a confezione.
Cosa può andare storto
I punti in cui questa ricetta si complica più spesso, e cosa fare allora.
- La panna cotta non si addensa
- La gelatina non ha legato. Due motivi comuni: è stata aggiunta a un composto bollente, a partire da circa 80 °C perde la sua forza, oppure il composto ha riposato troppo poco. La crema dovrebbe essere solo calda dopo lo scioglimento e ha bisogno di almeno quattro ore in frigorifero, meglio se tutta la notte.
- Non si sforma dallo stampo
- Immergi lo stampo in acqua calda da tre a cinque secondi, poi passa un coltello sottile lungo il bordo. Troppo tempo nell'acqua e il bordo si scioglierà.
Domande frequenti
La mia panna cotta non si addensa, perché?
O il liquido era troppo caldo quando l'hai mescolata o la gelatina non si è sciolta completamente. Entrambi i problemi non possono essere risolti in seguito.
Posso servirla in bicchieri?
Sì, in quel caso ti servono solo tre fogli di gelatina, perché non deve stare in piedi. Il risultato è ancora più cremoso.
Quanto tempo si conserva?
Tre giorni in frigorifero, coperta. Congelarla non funziona, la struttura della gelatina diventa acquosa quando si scongela.
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